Il finanziamento soci può nascondere utili occulti.

Interessante pronuncia della Corte di #Cassazione (nr. 17322/2021) sul finanziamento soci.

Nel caso di specie i soci avevano finanziato la propria società per 255 mila euro, in parte in contanti. La Corte ha ritenuto tali apporti una reimmissione in azienda di utili occulti.

Viene contestato che i soci non avessero tale capacità finanziaria e che gli apporti dovessero essere coerenti con le delibere assembleari.

Evidente che la prassi spesso diffusa di apportare finanziamenti alla società deve essere ben coordinata e rispondente alle possibilità dei soci, diversamente l’Agenzia delle Entrate potrebbe accertare maggiori redditi.

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